La fusione a cera persa è un'antica tecnica scultorea in cui l'opera nasce prima nella cera, materiale morbido e plasmabile che custodisce ogni gesto dell'artista. Il modello viene poi avvolto in un guscio refrattario e portato al calore: la cera si scioglie e scompare, lasciando un vuoto perfetto. In quello spazio viene colato il bronzo incandescente, che ne raccoglie fedelmente la forma. Quando il guscio viene infranto, emerge la scultura metallica, come se il fuoco avesse trasformato un'idea fragile e temporanea in una presenza eterna.
Biografia
Giampiero Frau nasce a Elmas, in Sardegna, il 14 febbraio 1953.
Fin dall’infanzia mostra una forte inclinazione creativa, giocando con la terra e modellando forme, incuriosito da ogni attività manuale. Durante l’adolescenza, negli studi scolastici, emerge chiaramente la sua predilezione per le discipline artistiche.
Inizialmente attratto dal paesaggio, fissa le sue impressioni attraverso la pittura. L’incontro con lo scultore in pietra Salvatore Carta segna una svolta decisiva: Frau abbandona i colori per concentrarsi sulle forme tridimensionali. Inizia così a lavorare la trachite, materiale tipico dell’isola, realizzando opere che evocano la memoria di un’antica arte sarda.
La vera rivelazione avviene nella relazione con il maestro Franco D’Aspro, scultore allievo di Vincenzo Gemito. Grazie a D’Aspro, Frau si avvicina alla tecnica della fusione in bronzo. Il maestro trasmette all’allievo non solo le competenze tecniche, ma soprattutto la profondità del dialogo quotidiano con la materia, sostenuta da un lavoro assiduo e da una conoscenza matura di quasi settant’anni di esperienza artistica. Frau considera questo passaggio come una vera e propria “rivelazione” e il dono della pienezza del mestiere di scultore. Negli ultimi anni di vita del maestro, D’Aspro gli passa idealmente il testimone.
L’opera di Giampiero Frau si caratterizza per una profonda relazione con la materia e con la tradizione scultorea, reinterpretata in chiave contemporanea. Le sue creazioni esplorano il rapporto tra forma, memoria e identità culturale sarda, passando dalla pietra (trachite) al bronzo.
I testi critici sottolineano come la sua ricerca si concentri sul dialogo tra l’artista e la materia, sulla capacità della scultura di trasmettere emozioni intense e di evocare una dimensione antropologica e culturale forte. Le forme oscillano tra astrazione e figurazione, spesso segnate da una tensione espressiva e da un’attenzione al volume, alla luce e alla texture della superficie.
Attualmente Giampiero Frau vive e lavora a Serramanna, in Sardegna, continuando la sua ricerca creativa e sostenendo progetti culturali nell'isola per la valorizzazione delle antiche arti.